Ciao Peppepegasus,
provo a rispondere al tuo quesito anche se in ritardo. Magari potrebbe essere interessante riportare in evidenza questo topic e raccogliere altri spunti legati a questa tematica.
La questione è posta in maniera effettivamente strana: vorrei segnalarti un modo per risolvere la situazione, poi vedi tu se ti ritrovi o meno nel caso

Quando parli di estrarre i valori ed i POI (Point Of Interest) dalla Google Map, in realtà stai cercando di estrarre alcune informazioni del Google Knowledge Graph.
Ci sono delle fonti informative che puoi usare, legalmente, per costruire una base delle informazioni che cerchi. Sto parlando di Wikipedia, e di OpenStreetMap.
Io lavoro per un’azienda, SpazioDati, che ha messo a punto un modo per accedere ad un grafo di conoscenza analogo, ma costruito sulla base di Wikipedia (e della sua versione machine readable, DBpedia. SpazioDati è il mantainer del nodo italiano it.dbpedia.org).
In pratica possiamo immaginare che:
- la tua webapp ad un certo punto chiederà delle informazioni lato utente, magari tramite un testo semplice da inserire in stile Google search.
- quel testo si passa alle API del servizio
dataTXT-NEX, che estrae le entità in base al contesto, inserendo tra le informazioni ritornate nel
JSON i link a Wikipedia, le categorie ed il tipo di entità (luogo, persona, concetto, e cose del genere…)
- da queste informazioni, specie per quanto riguarda i musei, ad esempio, puoi usare l’abstract estratto da Wikipedia per mostrare le informazioni contestuali nel tuo applicativo. Chiaramente per i ristoranti è un altro discorso: le recensioni o certe informazioni non ci sono su Wikipedia.
Nel corso dell’estate permetteremo di estendere il grafo, ma per ora potrebbe essere utile partire piccoli, ad esempio, e vedere cosa accade. Sotto il tetto di 1000 chiamate al giorno il servizio dataTXT-NEX è gratuito, per cui se vuoi provare ad usarlo, puoi
registrarti tranquillamente.
Un approccio morbido alla documentazione è sintetizzato in un hackathon toolkit fatto circa un mese fa. Puoi trovarlo
qui.
Abbiamo in cantiere anche i dataGEM culturali: ovvero set di dati contestuali, integrazioni tra Freebase, Wikipedia, Geonames e altre fonti rese disponibili attraverso delle API REST. Se c’è interesse potremmo valutare di far testare queste API direttamente.
Spero di poterti essere stato utile.
Matteo